Presentazione al tempio

© Christina Munns

É un´icona di rivelazione, che ha il suo fulcro nelle parole di Simeone, che aveva ricevuto la promessa di vedere con i suoi occhi il Messia atteso da Israele. Queste parole di Simeone contengono due profezie. La prima riguarda tutti gli uomini che accetteranno il Figlio di Maria, essi risorgeranno spiritualmente; invece quelli che non lo accetteranno, andranno in rovina. Mentre “Colui che viene” sará  oggetto di discussioni e persecuzioni… La seconda profezia riguarda la stessa Maria: “a te una spada trafiggerá  l’anima”, questo é un cauto avviso sulle prove future: il Suo Figlio sará crocifisso e morirá  in tormenti.

La Presentazione é la prova del compimento delle profezie: il Bambino é venuto nel mondo, concepito di Spirito Santo e nato dalla Vergine Immacolata. Nel mondo é venuto Dio, incarnato sotto forma umana. La Presentazione é anche l’incontro dell’Antico e del Nuovo Testamento. Il vecchio Simeone personifica l’Antico Testamento, “che passa dalla scena di questo mondo”. Il Bambino é la salvezza che viene nel mondo, il Nuovo Testamento tra Dio e gli uomini. L’iconografia della maggioranza delle icone russe che mostrano la Presentazione, é costruita in modo che il Bambino si trova nel centro dell’immagine, sopra l’altare e sotto il ciborio, cioé il velo che copre le sante specie consacrate sull’altare.

L´offerta dei colombi indica che la coppia della Santa Famiglia é povera (se fossero stati ricchi avrebbero dovuto offrire due capretti): Chinato verso di Lui, il vecchio Simeone regge premurosamente e delicatamente il Bambino, colui che non puó essere “abbracciato”. Maria sta alla sinistra. Il suo atteggiamento ed il suo volto esprimono tutta una gamma di sentimenti, ma nell’anima da ora e per sempre é entrata l’angoscia. Dietro a Lei sta Giuseppe che tiene in mano due tortore (o due colombi). Alle spalle di Simeone vediamo Anna. Il suo volto é il volto della profetessa ispirata. L’altare e il ciborio si trovano dietro le figure di Maria e Simeone, peró la salda convenzione e il simbolismo dei procedimenti figurativi sottintendono, che il Bambino Gesú si trova sopra l’altare e sotto il ciborio (dentro il tempio). Il drappo rosso nell’alto dell’immagine significa che il fatto avviene sotto il patrocinio (protezione) di Dio, e il colore simbolizza la festivitá  di quello che sta accadendo, profetizza anche il futuro sacrificio.