L´icona

UNA FINESTRA SULL’INFINITO

NEI MONASTERI DELL´ORIENTE, generazioni di uomini hanno provato a varcare la soglia dell´Infinito e a fermare su una tavola di legno il mistero di un Dio d´amore. Mettendo insieme materiali poveri e nobili per fissare i volti di coloro che sono gia´  in Paradiso, alla presenza dell´Eterno o per dare un´immagine alla indicibile Trinita´  stessa.

OGGI L’ICONA non é una reliquia del passato. E´ uno dei doni piú preziosi, che le passate generazionidi credenti ci hanno lasciato.Un tesoro inestimabile sul piano artistico e spirituale.Le icone hanno attraversato il tempo, per arrivare fino a noi intatte e sempre vive, espressione di un desiderio universale ed inesausto di infinito e di Dio. Nell´affanno e nella confusione delle nostre giornate, un´icona apre uno squarcio di cielo nei luoghi di fede, nelle nostre case e dove operiamo. Per riflettere, per contemplare, per meditare, per pregare.

A WINDOW ON THE INFINITE.

IN THE MONASTERIES OF THE EAST, generations of men have tried to cross the threshold of the Infinite, and stop on a wooden table the mystery of a God of love. Putting together the poor and noble materials to fix the faces of those who are already in Heaven, at the presence of or to give an image to the unspeakable Trinity itself.

TODAY THE ICON is not a relic of the past. And ‘one of the most precious gifts, that past generations of believers have left a priceless treasure from the artistic and spiritual. The icons have traveled through time to get down to us intact and still lives, expression of a universal desire and tireless infinity and God. In the gasping and confusion of our days, an icon opens a glimpse of heaven in places of faith in our homes and where we work. To reflect, to contemplate, to meditate, to pray.